L’importanza dei Social Media per la realtà del Laicato Saveriano in Italia
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07
Gennaio
2016

L’importanza dei Social Media per la realtà del Laicato Saveriano in Italia

Claudio Condorelli

In Italia  contando tutti i nostri gruppi locali, presenti nelle comunità di Salerno, Desio, Ancona, Parma, Macomer,  non superiamo il numero di cento attivi. Quando parliamo quindi di evangelizzazione partiamo da questa realtà nella consapevolezza  ( e lo dico senza retorica) che è Cristo che fa la missione.

Nonostante un numero così esiguo di partecipanti attivi abbiamo l la sensazione che il nostro “ dire” sia più ascoltato di ciò che ci aspetterebbe da un piccolo gruppo. I motivi sono diversi ma ne vorrei accennare almeno due: il primo è quello di essere “saveriani”. All’interno e all’esterno è riconosciuto l’appartenenza al Carisma e al legame con l’essere missionari. In Italia dove spesso c’è poca attenzione sui temi della mondialità e dove cresce sempre più una cultura dell’intolleranza, i gruppi che si fanno promotori d’iniziative controcorrente sono ascoltati anche quando non se ne condividono le prospettive. Il secondo motivo e che i nostri gruppi, e ancor di più le persone che ne fanno parte, sono inserite nelle dinamiche ecclesiali e vorrei dire sociali anche al della dei confini delle nostre chiese e parrocchie.

Non nascondiamo che il nostro impegno nei “social media” è iniziato come fatto occasionale. L’esigenza principale era quella del collegamento fra i gruppi e le persone. Il primo strumento usato è, come avviene tradizionalmente, un bollettino di collegamento che inizialmente era stampato e distribuito manualmente o per posta.  Nei primi anni, ma la cosa avviene ancora oggi, è stato possibile dare continuità e cadenza mensile a questo bollettino grazie all’impegno personale di alcuni di noi che hanno stimolato e costruito questo strumento: AGENDA.

Agenda, nato come bollettino di collegamento interno è ben presto passato a essere un giornalino inviato a un numero di persone sempre più alto , oggi circa 450 indirizzi. Questo è stato possibile sia perché ci è stato richiesto, sia perché l’invio attraverso l’email ha in pratica azzerato i costi.

Dopo questa esperienza si poteva non costruire un sito?

Il sito www.laicatosaveriano.it ha avuto varie vicissitudini legate un po’ alla solita difficoltà di seguire uno strumento semplice ma che richiede un costante aggiornamento per essere efficace. All’inizio il sito è stato un punto di riferimento sia di chi cercava notizie sul laicato saveriano , sia per chi ricercava argomenti connessi alla vita del Laicato e della missione. Le news erano interessanti e curate. In questa fase non si era ancora sviluppato in Italia  Facebook .Successivamente un cambio di grafica  e di curatore ha portato per un po’ di tempo lo stallo del sito. Quando è stato ripreso erano cambiate le motivazioni della presenza di un sito del Laicato Saveriano. Le news non erano più necessario lanciarle con un sito proprio perché si era sviluppato nel frattempo Facebook che meglio rispondeva a queste esigenze. Il sito del laicato ,molto semplice graficamente, aveva il vantaggio di far comprendere, fin  dalla home, attraverso  una struttura a rami quali erano i “nostri” temi :chi siamo,le nostre missioni,genti culture e dialogo,strumenti di animazionie, inostri progetti,preghiere e meditazioni. Non sappiamo chi abbia frequentato il sito, ma si è trattato sicuramente di uno strumento a disposizione di chi lo avesse voluto utilizzare. Purtroppo anche questo sito è stato “distrutto” da un virus ed è in ristrutturazione

Da circa 5 anni i Laicato Saveriano è presente con un proprio account (non una pagina o gruppo ma come fosse una persona) su Facebook . I 1500 amici non sono un gruppo di sconosciuti ma sono persone in vario modo contattate perché interessate i agli argomenti trattati. Qui sono state usate vere e proprie strategie per formare il gruppo di amici. Il risultato e che questo “gruppo” risulta un vero e proprio “ambiente” .così l’account con un minimo di attenzione da parte di chi lo gestisce si auto alimenta con l’interventi sul diario ma anche e soprattutto attraverso la condivisione di contenuti degli amici che appaiono nella home. Altra fonte per le notizie lanciate su facebook è l’attenzione a twitter dove però il laicato non ha un proprio account.

Ultimo intervento di social media del laicato è il blog  https://mostrainterculturalesaveriana.wordpress.com/   che segue le vicende delle mostre interculturali che nate 10 anni fa dal gruppo di Salerno,si sono diffuse con la collaborazione degli altri gruppi del Laicato in Italia. Questo strumento, possiamo dirlo in base alle statistiche forniteci dal provider, è stato seguito dai saveriani amici presenti nelle missioni un po’ da tutto il mondo : e questo ci fa piacere!

In conclusione : quale ruolo vedo nei social media che uso per l’evangelizzazione?

La difficoltà maggiore di rispondere a questa domanda è quella  di individuare con più precisione gli interlocutori e soprattutto, per la velocità dell’uso degli strumenti,i la capacità reale di essere prossimi con le persone  con cui ti relazioni . Si tratta comunque di un buon mezzo per individuare “ambienti”e anche “tendenze”  importanti per la definizioni di pastorali specifiche. Spero, in questo senso,  che il convegno mi aiuti a comprendere meglio come individuare percorsi, ambienti e tendenze.

Mi piace concludere con una frase rubata a twitter: La Chiesa in Rete non deve essere «emittenza» di contenuti religiosi ma «condivisione» del Vangelo in una società complessa.

Brochure del convegno

Versione in italiano. Formato Adobe PDF.

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