
Anche se i tempi sembrano bui e la tempesta mediatica travolge tante testate e tante realtà... vedi MISNA lasciata in balia delle onde finanziarie (almeno cosi fan apparire) ma che si avrebbe potuto salvare per restare nel mare dell’informazione alternativa e mondiale.
Infatti troppo facile ritirarsi nel “mare nostrum” o in acque tranquille quando lo stesso Vangelo ci spinge al largo “duc in altum” anche in questo nuovo campo delle comunicazioni sociali. Lasciata la rete lo seguirono per diventare pescatori di uomini, non più con le reti da pesca ma con le reti dei mezzi di comunicazione che nel mondo attuale sono indispensabili.
Spero che questo convegno apra il nostro orizzonte per andare al largo. Perciò anche nella formazione (Ratio Formationis Xaverianae) bisognerebbe inserire questa formazione per evangelizzare con le nuove “reti” che il mondo attuale ci propone. Ma cosa facciamo per educare all'uso di questi mezzi? Una constatazione: passando in una casa ho visto teologi senza telefoni e con un Internet limitato ad una stanza; come se volessimo prendere i pesci del mare “saverianum” dimenticando di lanciarci nella rete globale... Speriamo che questo convegno apra i nostri occhi e ci riposizioni in rapporto all’uso di questi mezzi ormai planetari e che si ritrovano anche nel villaggio più disperso del pianeta.
Coraggio, duc in altum.NET Dopo questa breve riflessione iniziale indico solo un libro appena uscito in Italia Anthony Lobo: Media Convergenti ed ecosistemi digitali per le reti istituzionali: Teorie e modelli. Uno studio dei media della Chiesa italiana. Cfr. Copertina : Il libro è il frutto della sua ricerca di tesi dottorale che “non soltanto fotografa il cambiamento culturale e tecnologico in atto, ma ci prende per mano proponendo piste d’interpretazione, mete a cui tendere e pass da compiere. Con la discrezione dell’ospite, l’Autore è entrato nelle redazioni delle quattro reti istituzionali della Chiesa italiana – Sir, Avvenire, Tv2000 e Radio InBlu – e, forte di un quadro teorico ineccepibile, vi ha condotto una ricerca qualitativa fatta di ascolto, indagini, interviste e osservazioni originali.” (Don Ivan Maffeis, il Direttore del Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali [UCS] della Conferenza Episcopale Italiana).
Dato che lavoro in paesi francofoni suggerisco pure una riflessione di un fratello domenicano e il link del loro sito per mostrare la svolta che hanno preso per essere presenti concretamente in questo nuovo areopago.